Salassa celebra la Festa Sociale FIDAS 2026: quando il dono del sangue racconta storie di vita, generosità e Comunità. A cura di Giorgio Cortese

C’è qualcosa di straordinario nella semplicità di un gesto. Un gesto che non fa rumore, ma che ha il potere di tenere in vita una Comunità, di unire persone che forse non si conoscono, e di costruire un filo invisibile di solidarietà che attraversa generazioni. Domenica 29 marzo 2026, il Gruppo Intercomunale Valperga–Salassa–Pertusio della FIDAS ADSP ODV ha celebrato la propria Festa Sociale, un appuntamento che non è solo una ricorrenza, ma una vera e propria celebrazione di valori, storie e relazioni profonde.
Fondato nel 1971, il gruppo è diventato una realtà consolidata nel territorio, contando oggi 333 donatori attivi. I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono state raccolte 527 sacche di sangue, mentre nel 2026, alla data della festa, se ne contano già 139, confermando la costanza e la dedizione di una comunità che non conosce pause. Ma dietro ai numeri ci sono volti, mani tese, storie di generosità quotidiana, gesti compiuti con discrezione e silenziosa determinazione.
Guardando al futuro, il gruppo ha un obiettivo chiaro e ambizioso: coinvolgere sempre più giovani donatori, per assicurare quel ricambio generazionale che è essenziale per la continuità dell’associazione e per la salute dell’intera comunità.
La giornata si è aperta con un momento di raccoglimento e memoria. Alle 9.00, una delegazione del direttivo ha visitato i cimiteri dei tre comuni, portando un omaggio floreale ai donatori scomparsi. Un gesto semplice, ma pieno di significato, che ricorda come il dono non finisca nel presente, ma continui a vivere nella memoria collettiva e nelle azioni di chi rimane.
Alle 10.00, i partecipanti si sono ritrovati nei locali dell’ex banca in piazza Marconi a Salassa per un momento conviviale. Tra sorrisi, strette di mano e racconti, il senso di appartenenza alla comunità ha preso forma concreta. Alle 11.00, la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista ha offerto uno spazio di riflessione e gratitudine, aggiungendo una dimensione spirituale alla festa.
Il culmine della giornata si è vissuto al pranzo sociale presso il ristorante “Il Valentino” di Castellamonte, dove si è svolta la premiazione dei donatori benemeriti. Ogni nome pronunciato racconta anni di impegno silenzioso, gesti ripetuti nel tempo, vite sostenute senza clamore.
Attestati di benemerenza (6 donazioni per le donne, 8 per gli uomini) sono stati consegnati a: Michael Adamo, Valentina Aira, Francesco Amaranto, Manuela Battuello, Andrea Conti, Matilda Di Frenza, Giulia Ghirardotto, Francesca Rosa Maria Ignazzi, Gabriele Rinaldi e Massimo Tirrito.
Per la Goccia di bronzo (13/16 donazioni): Giuseppe Adamo, Monica Arcuri, Giannario Cavaciuti, Moumen Jouini, Simona Magnetti Buscat, Elena Monti, Giampaolo Salemi e Yecid Vergara.
Per la Goccia d’argento (20/24 donazioni): Maico Chiantaretto, Walter Contu, Marco Di Giusto, Livio Evangelista, Almos Frasca, Ionut Silviu Galan, Giuseppe Genotti Brat, Marta Maria Giacomello ed Elena Sitzia.
Per la Goccia d’oro (40/50 donazioni): Francesca Agasi, Luciano Boetto, Fulvio Cominetti, Marco Ormea, Domenico Pistillo, Massimiliano Ronchietto e Giuseppe Scorda.
Il riconoscimento più alto, il Cuore dorato rosso (60/75 donazioni), è stato conferito a:
Paolo Balma Tivola, Piermarco Cima, Daniela Giannatti e Fabio Giuseppe Lombardo, esempi concreti di una generosità che attraversa gli anni senza mai venir meno.
Ogni premio racconta più di un numero: è la prova di una scelta costante e silenziosa, di una disponibilità che diventa speranza per chi ne ha bisogno. Il dono del sangue, in un tempo dove tutto corre veloce, resta uno dei pochi gesti capaci di fermarsi sull’essenziale. Non cerca applausi, non cerca visibilità, ma salva vite, crea legami invisibili e lascia un segno profondo.
A guidare il gruppo c’è un direttivo unito e determinato: il presidente Livio Ellena, i vice presidenti Francesco Calisi e Andrea Rolle, il segretario Benedetto Autretto, il tesoriere Alberto Actis Caporale, i revisori dei conti Monica Falletti, Nicolò Provenzano e Giorgio Sandrono, e i consiglieri Pier Felice Bianchetta, Lorenzo Francesco Domenico Falletti, Vito Giampaolo e Dario Macocco.
Una squadra, insieme a tutti i donatori, che dimostra come anche un gesto semplice possa trasformarsi in qualcosa di straordinario. Perché una comunità è davvero tale quando sa prendersi cura degli altri, giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, con cuore e costanza.