Pont:CROLLO DEI RESIDENTI NEL 2014 di Marino Pasqualone

Quasi cento abitanti in meno rispetto ad un anno prima( da “IL RISVEGLIO POPOLARE” del 5 febbraio 2015 )
Sembra davvero che, dopo alcuni anni in cui la popolazione residente a Pont Canavese sembrava essersi stabilizzata dopo il grande esodo a cavallo tra gli anni sessanta ed ottanta dello scorso secolo, il paese di fondovalle stia da un paio d’anni a questa parte vivendo un nuovo marcato calo demografico.
Dall’esame dei dati anagrafici relativi all’anno 2014 si evidenzia infatti un’ulteriore diminuzione di quasi cento abitanti nel paese di fondovalle, mentre anche i residenti di nazionalità straniera, che avevano negli anni passati coperto i larghi vuoti lasciati dai “francoprovenzali” valligiani, fanno segnare un’inversione di tendenza sia numerica che percentuale.
Ma andiamo più in dettaglio ad esaminare i numeri del movimento demografico nell’anno appena trascorso del paese all’imbocco delle valli Orco e Soana, dove lo scorso anno sono nati 24 bambini (di cui 14 maschi e 10 femmine) mentre i morti sono stati 56, e questo divario del “saldo naturale” tra nascite e decessi è stato ulteriormente connotato in  negativo dal rapporto tra gli immigrati a Pont (94) e gli abitanti emigrati altrove ( 155 ).
Ed è pure successo che, dopo numerosi anni di crescita esponenziale, dopo lo scorso anno anche il 2014 faccia segnare una battuta di arresto anche per la componente di residenti stranieri, che era arrivata a quota 500 a fine 2012 ma che ora risulta invece ridimensionata a 442, con un calo più marcato soprattutto di quelli con cittadinanza marocchina mentre restano sostanzialmente stabili quelli provenienti dalla Romania.
Dunque anche nell’anno appena trascorso Pont ha proseguito a perdere abitanti, mentre gli stranieri residenti nel paese di fondovalle sono circa il 12,5% della popolazione pontese: un numero comunque notevole, che non ha uguali riscontri in nessun altro paese delle valli Orco e Soana.
Tra i residenti all’ombra delle torri aventi nazionalità diversa da quella italiana la parte del leone continuano ancora a farla quelli provenienti dalla Romania (saliti di 4 unità a quota 227) seguiti a ruota da quelli del Marocco (in diminuzione però di ben 19 persone per un totale di 159 residenti).
Seguono, nettamente distanziati, i residenti originari dell’Albania (32); Moldavia (6); Bosnia Erzegovina (5); Francia (2);  Brasile, Cina, Sri Lanka , Spagna, Ecuador, Tunisia, Ucraina, Perù, Venezuela e Cuba (1).
Marino  Pasqualone
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