CUORGNE’ – Inaugurata a Salto la restaurata Casaforte di Torre Pietra tratto da Quotidiano Canavese
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CUORGNE’ – Inaugurata a Salto la restaurata Casaforte di Torre Pietra tratto da Quotidiano Canavese

Il suggestivo restyling della Casaforte di Torre Pietra nasce da un sogno e da una visione chiara: quella di Dino Ronchietto e Iailsa Tapparo

«Un viaggio nel tempo attraverso secoli di storia». Domenica 14 giugno nella frazione Salto di Cuorgnè si è svolta l’inaugurazione del primo lotto di interventi di restauro della Casaforte di Torre Pietra. Si tratta di una affascinante costruzione medievale risalente al XII/XIII secolo. Al taglio del nastro hanno partecipato la sindaca Giovanna Cresto, il vicesindaco Vanni Crisapulli, gli assessori Simone Ambrosio ed Elisa Troglia, i reali del Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino, Andrea Ceretto e Anna Mattiuz, accompagnati da una delegazione dei Comes Palatinus, del Borgo San Giacomo e della Pro Loco di Cuorgnè con la sua presidente, Jenny Cocozza.

Il suggestivo restyling della Casaforte di Torre Pietra nasce da un sogno e da una visione chiara: quella di Dino Ronchietto e Iailsa Tapparo. Nel 2018, con l’acquisizione della Torre adiacente alla cascina di famiglia, è iniziato un lungo percorso di studio e progettazione. L’obiettivo non era solo consolidare le pietre, ma ridare un’anima a un edificio che per secoli ha dominato la valle. Il cantiere, avviato nel 2024, rappresenta il culmine di anni di pianificazione attenta e rispettosa del contesto storico.

Il maquillage, seguito dagli architetti Silvia Valmaggi e Davide Querio, ha portato al recupero dell’edificio a cura di QOStudio, con la supervisione di SabapTo e in collaborazione con Cascina Amaltea. Nonostante la perdita dei piani lignei originali e le condizioni critiche della copertura, l’intervento di restauro conservativo ha permesso di salvare la struttura. Sono stati valorizzati elementi architettonici unici come i portali in pietra, le finestre con blocchi monolitici e le feritoie difensive.

Fondata su un enorme masso erratico trasportato dalle glaciazioni del Pleistocene, la Torre sorge a 580 metri di quota ed è oggi il fulcro della piccola borgata e dell’antico fondo agro-pastorale. L’attento e meticoloso intervento ha valorizzato la struttura a quattro piani, ma soprattutto ha portato alla creazione di un importante percorso museale, che accompagna il visitatore fino alla sommità del torrione, svelando la storia della Torre, delle Caseforti Montane e del territorio Alto-Canavesano. (Grazie al lettore che ha inviato in redazione le foto dell’inaugurazione)

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