«A seguito del provvedimento emesso dalla Regione Piemonte, che dichiara da domani mercoledì 8 luglio lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, come Consigliere dei territori Canavesani e delle Valli di Lanzo per rimarcare l’importanza della prevenzione e della sicurezza in un’area montana e boschiva particolarmente sensibile. Il provvedimento si è reso necessario sulla base del bollettino emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, a causa delle temperature elevate previste in ulteriore rialzo e dei numerosi incendi che hanno già colpito il territorio regionale, mettendo a dura prova l’intero Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile: Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali e la flotta aerea regionale e dello Stato.Sulle temperature molto elevate e sulla scarsità di piogge purtroppo non possiamo incidere direttamente, come Consigliere dei territori Canavesani e delle Valli di Lanzo sento il dovere di fare appello alla massima responsabilità di tutti i cittadini e dei frequentatori delle nostre montagne. Il nostro patrimonio boschivo è una risorsa straordinaria ma fragile, e in questo momento la prevenzione è l’arma più efficace per contenere i rischi.Voglio esprimere un profondo ringraziamento a tutte le componenti del sistema di soccorso, in particolare ai volontari AIB delle nostre squadre locali e a tutti gli operatori che, con dedizione e prontezza, sono sempre in prima linea per proteggere la nostra terra.
Comportamenti richiesti ai cittadini e divieti in vigore
Per evitare l’innesco di roghi e tutelare l’incolumità pubblica, si richiede la massima collaborazione osservando scrupolosamente le seguenti indicazioni:Segnalare immediatamente al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di incendi.Non ostacolare in alcun modo le operazioni di spegnimento, sia a terra sia nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendio.Evitare qualunque azione che possa favorire l’innesco del fuoco.Si ricorda che l’entrata in vigore della massima pericolosità comporta pesanti sanzioni e divieti tassativi ai sensi della normativa nazionale (legge n.353/2000 e d.lgs n.152/2006) e della legge regionale n.15/2018:Divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali.Divieto di accendere fuochi entro una distanza di 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi.Divieto di effettuare azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio (accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati che producano scintille o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con material vegetale combustibile).Divieto di usare qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, comprese le lanterne volanti.La durata del provvedimento varierà in funzione della discesa delle temperature e dell’arrivo delle precipitazioni, elementi che potranno consentire di rientrare nei livelli ordinari di pericolo. Fino ad allora e concludo come Consigliere la difesa del Canavese, e delle Valli di Lanzo passa dall’attenzione di ciascuno di noi.»