Valperga, emozioni in musica ai Concerti di San Giorgio a cura di Giorgio Cortese.
Rubrica Cortese

Valperga, emozioni in musica ai Concerti di San Giorgio a cura di Giorgio Cortese.

Una serata capace di fermare il tempo, dove la musica ha incontrato la storia in uno dei luoghi più affascinanti del Canavese. Domenica 28 giugno la Chiesa di San Giorgio di Valperga ha accolto un pubblico numeroso e partecipe per il concerto dell’Ensemble di Fiati della Banda Musicale Città di Ivrea, protagonista di un raffinato viaggio musicale dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
L’evento, inserito nella rassegna “Concerti in San Giorgio”, ha confermato ancora una volta il valore culturale di un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di musica classica. Merito dell’Associazione Amici di San Giorgio, che continua a valorizzare la storica chiesa trasformandola in uno spazio vivo dove arte, cultura e spiritualità si fondono in un’unica esperienza.
A rendere ancora più coinvolgente la serata è stata Alice Fumero, musicologa e direttrice artistica del Festival della Cicala, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere in programma con spiegazioni semplici, appassionate e ricche di curiosità.
«La musica classica non deve fare paura», ha sottolineato durante la presentazione. «Conoscere la storia di un brano permette di ascoltarlo con maggiore consapevolezza e di emozionarsi ancora di più.» Parole che hanno trovato piena conferma nel corso del concerto.
L’apertura è stata affidata all’Ouverture de Le nozze di Figaro di Mozart, nella trascrizione di Johann Nepomuk Wendt. Fin dalle prime battute la chiesa è stata attraversata dall’energia brillante di una delle pagine più celebri del repertorio operistico. I fiati hanno dialogato con naturale eleganza, regalando un’esecuzione vivace, precisa e ricca di sfumature, capace di conquistare immediatamente gli spettatori.
Il momento più intenso della serata è arrivato con la Serenata in do minore KV 388, una delle composizioni più profonde dedicate agli strumenti a fiato. Un Mozart meno conosciuto, lontano dalla leggerezza delle sue opere teatrali, che lascia spazio a una scrittura intensa, ricca di contrasti emotivi e straordinaria espressività.
L’Ensemble di Fiati ha saputo interpretare ogni frase musicale con grande sensibilità, valorizzando il continuo dialogo tra gli strumenti. Il silenzio attento del pubblico durante l’esecuzione ha raccontato meglio di qualsiasi applauso quanto la musica fosse riuscita ad arrivare al cuore degli ascoltatori.
La seconda parte del programma ha visto protagonista il Settimino op. 20 di Ludwig van Beethoven, nella trascrizione per ensemble di fiati di Jiří Družecký e Antonín Myslík. Un’opera luminosa, elegante e sorprendentemente moderna, nella quale il giovane Beethoven mostra già quella personalità musicale destinata a rivoluzionare la storia della musica.
Movimento dopo movimento, il pubblico è stato accompagnato in un percorso ricco di colori sonori, ritmi brillanti e momenti di grande lirismo, grazie all’equilibrio e alla qualità interpretativa dell’ensemble.
Protagonisti della serata sono stati Simone Prozzo e Lia Bedin ai flauti, Mauro Sartore e Alessandro Data ai clarinetti, Fabrizio Cena al clarinetto basso, Alberto Ferrarese e Susanna Enrico ai corni, Pierantonio Teppa e Alberto Fornero ai fagotti.
La loro interpretazione ha messo in evidenza non soltanto la preparazione tecnica, ma soprattutto l’affiatamento e la capacità di costruire un suono omogeneo, elegante e coinvolgente, qualità fondamentali nella musica da camera.
Al termine del concerto il lungo applauso del pubblico ha premiato gli interpreti e gli organizzatori, confermando il successo di una serata che ha saputo unire musica, cultura e valorizzazione del patrimonio storico.
In un tempo spesso dominato dalla fretta, appuntamenti come questo ricordano quanto sia prezioso concedersi il lusso dell’ascolto. Per qualche ora la Chiesa di San Giorgio è diventata un luogo dove il tempo sembrava sospeso e dove le note di Mozart e Beethoven hanno saputo parlare un linguaggio universale, capace ancora oggi di emozionare persone di ogni età.
L’iniziativa ha inoltre rilanciato l’appuntamento con la Solennità di Maria Liberatrice, in programma domenica 27 settembre. La giornata prevede la Santa Messa alle ore 11, il concerto del Coro Gran Paradiso diretto dal Maestro Giovanni Usai alle ore 17 e l’apertura della chiesa alle visite dalle 14 alle 16.
Una nuova occasione per riscoprire uno dei luoghi più suggestivi del territorio attraverso la bellezza della musica e dell’arte.

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